Prenota

Chat

Centri selezionati. Alti standard qualitativi

Seleziona il centro più vicino a te

Videocapsula

Cos’è la videocapsula

Ultimo aggiornamento: 20 Aprile 2017

La Videocapsula o anche conosciuta come capsula endoscopica è un esame totalmente mininvasivo che permette l’esplorazione del tratto gastrointestinale del  Paziente attraverso l’ingestione (con l’aiuto di un sorso d’acqua) di una capsula di grandezza simile ad un antibiotico(figura in basso). All’interno della capsula endoscopica è contenuto un sensore d’immagini a colori unito ad un sistema di illuminazione che permette la registrazione video di tutto il tratto gastrointestinale del paziente(caratteristiche tecniche della Videocaspula). Ad oggi la videocapsula endoscopica, con oltre 1000 pubblicazioni riportate in molteplici riviste nazionali ed internazionali e con migliaia di casi trattati in tutto il mondo, è oramai una realtà consolidata nella diagnostica intestinale non invasiva.

videocapsula

La Videocapsula endoscopica

 

 Quando può essere utilizzata la Videocapsula

Ad oggi l’endoscopia con Videocapsula permette di sostituire, in determinate e specifiche situazioni che dovranno essere identificate opportunamente dal Medico specialista, gli esami endoscopici eseguiti in forma tradizionale (es. Colonscopia) permettendo quindi al paziente di evitare i numerosi fastidi tipici delle tecniche tradizionali. La capsula endoscopica permette inoltre di eplorare alcune sezioni finora poco accessibili da una normale Endoscopia quali la terza porzione del duodeno o l’intestino tenue fino al Colon (come si svolge la Videocapsula Endoscopica). Nella colonscopia tradizionale ad esempio, per eplorare le pareti dell’intestino tenue, si utilizzano endoscopi molto lunghi con un forte disagio del paziente tanto da richiedere l’anestesia

Vantaggi e controindicazioni della videocapsula Endoscopica

I vantaggi della Videocapula sono notevoli per il Paziente idoneo a sottoporsi a questa tipologia di indagine diagnostica. La videocapsula infatti è un esame totalmente non invasivo o fastidioso in quanto il Paziente dovrà semplicemente ingerire una capsula con l’aiuto di un sorso d’acqua. La preparazione all’esame prevede un periodo di digiuno di circa 8 ore e nelle due ore successive l’ingestione della videocapsula è necessario evitare di rimanere a lungo seduti o a letto al fine di non impedire il normale svolgimento dell’esame.
Tali caratteristiche particolarmente vantaggiose in termini di invasività, permettono inoltre al Paziente di svolgere le normali attività anche durante la registrazione della Videocapsula.

Per quanto riguarda le controindicazioni, a tutt’oggi esiste una sola controindicazione assoluta ed è quella per le patologie occlusive dell’intestino tenue. Si escludono ad esempio il M. di Chron ed i tumori potelziamente stenosanti. La Videocapsula invece è indicata per le patologie infiammatorie, malassorbimento, diarrea cronica, neoplasie, emorragie occulte, malalttia di Chron con localizzazioni nel tenue dove le altre metodiche hanno fallito.

Una possibile valida alternativa all’esame della videocapsula endoscopica è rappresentata dalla Colonscopia Robotica o dalla Colonscopia Tac(anche chiamata Virtuale). La prima permette, a differenza della Videocapsula Endoscopica, di eseguire procedure operative al pari della colonscopia tradizionale e risulta essere – secondo il sistema Endotics – indolore. La colonscopia virtuale invece è una Tac, totalmente indolore ma non ha possibilità operative ma esclusivamente diagnostiche.

Quanto dura una Videocapsula Endoscopica

L’esame ha inizio con l’assunzione da parte del paziente della Videocaspula Endoscopica. Dopo l’assunzione della capsula il paziente potrà tornare a svolgere regolarmente le sue normali attività. Dopo circa 8 dall’ingestione della videocapsula, il paziente dovrà riconsegnare il registratore in modo che le immagini potranno essere trasferite sul computer e quindi analizzate dallo specialista. A quel punto potranno essere fornite al Paziente tutte le indicazioni e prescrizioni del caso a seconda dell’esito dell’esame.

L’esame quindi ha, di fatto, una durata molto breve e viene sostanzialmente suddiviso in due tempi: la fase di ingestione della videocapsula e la fase di riconsegna della registrazione.

Il referto di una Videocapsula Endoscopica

Dopo aver terminato la Videocapsula Endoscopica sarà presentato, generalmente da parte del medico specialista, il referto dell’esame  appena effettuato. Questo referto verrà presentato al paziente dopo pochi giorni dalla riconsegna delle informazioni registrate dalla Videocapsula, in quanto occorrono generalmente alcune ore al medico per visionare tutte le registrazioni e riassumere quindi tutti i dati clinici rilevati nel corso dell’esame. Sarà sempre il medico specialista che ha eseguito l’esame a fornire i risultati  al paziente in modo da trasferire al paziente, in maniera quindi dettagliata ed argomentata, non solo gli esiti diagnostici, ma sopratutto indicazioni, prescizioni o comunque semplici consigli comportamentali.

All’interno del referto della Videocapsula Endoscopica sono, di prassi, riportati non solo le informazioni ed i dati tecnici della Videocapsila utilizzata, ma vengono riportate nel dettaglio anche tutte le procedure eseguite prima e dopo l’esame.

Video presentazione della Videocapsula Endoscopica

Di seguito riportiamo il video di presentazione dell’esame eseguito con videocapsula Endoscopica. Può essere visualizzato anche nella pagina video della Videocapsula Endoscopica

Clicca QUI per prenotare un esame o richiedere maggiori informazioni

Articolo a cura del Dr. Sandro Mazzella

Le più recenti segnalazioni, domande e dubbi dai pazienti

Consulto del 20/04/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Salve dottore, ho 40 anni, ho bisogno della sua consulenza per capire il mio problema di sanguinamenti dall ano, il mio medico mi ha visitato ma dice che non sembra nulla di grave! Ma il problema rimane, ad ogni evacuazione, ho del sangue di colore rosso vivo sulla carta, a volte e soprattutto la mattina esce come dell acqua marrone, durante l attività sportiva non ho problemi, ma spesso per lavoro sono in auto, non riesco a stare seduto per tanto tempo, le deiezioni sono abbastanza normali, crede sia il caso di monitorare con una colonscopia? Grazie saluti.

Risposta del Medico

Gentile paziente, dovrebbe trattarsi di un sanguinamento ano-rettale. Una colonscopia chiarirebbe definitivamente il problema. Consiglierei la procedura con videocapsula. Cordiali saluti.


Consulto del 12/04/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Salve, è da diverso tempo che ho disturbi dovuti a bruciori ed altri sintomi, che a seguito di visita semplice presso specialista si presumono dovuti a malattia da reflusso. Mi è stato detto che se i sintomi si fossero protratti, sarebbe stata necessaria una gastroscopia. È possibile farla con la videopillola? È uno strumento valido anche a sostituire la colonscopia? Vorrei evitarmi troppe visite invasive.. Cordiali saluti.

Risposta del Medico

Gentile paziente, indubbiamente la sintomatologia di cui si lamenta è da riferire al reflusso gastro-esofageo. La videocapsula però non è adatta a questo tipo di studio in quanto transita troppo velocemente nel tratto digestivo superiore mentre è adattissima per lo studio del tenue e del colon. Se non vuole effettuare una gastroscopia può ricorrere ad uno studio dell’esofago e dello stomaco con gastrografin o bario in posizione Trendelenburg. Cordiali saluti.


Consulto del 06/04/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Gentile dottore, circa tre mesi fa, mio padre ha subito un intervento di resezione di 40cm di un tratto del tenue per intussuscezione causata da lipoma. Oltre all’eliminazione di un diverticolo di meckel. Ora dovrebbe effettuare i dovuti controlli per vedere se ci sono altri polipi (speriamo sia stato un caso). Volevo chiedere se può già effettuare l’esame con capsula endoscopica oppure crede sia necessario aspettare qualche mese per far rimarginare bene la ferita interna? Cordiali saluti.

Risposta del Medico

Gentile paziente, un accertamento sul colon va effettuato comunque, anche se non si riscontra sangue, dopo i 50 cm. La videocapsula per il colon può essere una soluzione però la preparazione deve essere ottimale altrimenti rimangono punti oscuri. Cordiali saluti.


Consulto del 30/03/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Salve, mi rivolgo a voi in quanto ormai sono anni che ho problemi di stitichezza e difficoltà ad andare di corpo e quando ci vado, molto raramente, sembra come se mi sono liberato del tutto. Pochi anni fa feci un intervento per emorroidi. Vorrei eseguire una visita specialistica e poi magari procedere con una colonscopia o videocapsula endoscopica. Lei cosa mi consgilia di fare? Saluti.

Risposta del Medico

Gentile paziente, a mio avviso la colonscopia è indicata per definire la sua sintomatologia. Ovviamente potremmo anche procedere con un esame con videocapsula che è meno invasivo e fastidioso, vi è anche da dire che se non vi è una corretta introduzione di liquidi e verdure la causa della stitichezza va ricercata ad esempio in una malattia diverticolare o ad una condizione di dolicosigma. Cordiali saluti.


Consulto del 23/03/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Gentili Dottori, ormai da un anno a questa parte ho un dolore persistente al collo che mi afflige. Il dolore è persistente nella parte destra del collo con annesso senso di calore, come se qualcosa mi tirasse internamente verso il basso a livello della gola, tutto questo con piccole tracce di sangue nella bocca senza tossire. Mi hanno sospettato l'ernia iatale, che mi era stata confermata da due gastroscopie. Mi sono sottoposta anche a Tac torace e tac collo che rilevavano presenza di noduli aspecifici al collo di circa 2 /3 cm. Dopo 1 anno e dopo essermi sottoposta a altra gastroscopia risultata del tutto negativa per ernia iatale e a ph-impdenziometria anch’essa negativa, mi ritrovo peggio di prima. Sensazione di costrizione continuata accompagnata dal solito calore e tiraggio verso il basso a livello della gola lato dx. Sto’ letteralmente impazzendo, poiche’ nessun medico finora è riuscito a darmi diagnosi e realtiva cura. Aggiungo di aver effettuato anche broncoscopia, negativa. Grazie saluti.

Risposta del Medico

Gentile paziente, sebbene un reflusso gastro esofageo (peraltro smentito dagli accertamenti effettuati) potrebbe giustificare i sintomi, non sono comunque giustificabili i linfonodi così ingranditi. Questi ultimi stanno ad indicare l’esistenza verosimile di una infiammazione/flogosi cronica di una certa importanza. L’indicazione quindi è quella di eseguire una biopsia dei linfonodi. Cordiali saluti.


Standard qualitativi dei centri

+ Info

Chiedici un consulto gratuito

+ Info

Informati

+ Info

Articoli di apporofondimento


Sedi dei noi centri di Gastroenterologia: Milano - Padova - Roma - Palermo - Vai alla pagina dei nostri centri.

I Nostri Centri

Per prenotazioni esami o visite presso uno dei centri o per richiedere maggiori informazioni, contatta la Segreteria Unica al numero 08.635.308.73 dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle ore 18:00